Mercati, economia e tendenze · 27 ottobre 2026

Agroalimentare export in rallentamento, Stati Uniti in calo del 10,8%. Crescono Germania e Francia

AGROALIMENTARE, ITALIA DEL GUSTO: EXPORT IN RALLENTAMENTO, STATI UNITI IN CALO DEL 10,8%. CRESCONO GERMANIA E FRANCIA L'Osservatorio Nomisma per Italia del Gusto fotografa un export agroalimentare in…

Agroalimentare export in rallentamento, Stati Uniti in calo del 10,8%. Crescono Germania e Francia

AGROALIMENTARE, ITALIA DEL GUSTO: EXPORT IN RALLENTAMENTO, STATI UNITI IN CALO DEL 10,8%. CRESCONO GERMANIA E FRANCIA

L'Osservatorio Nomisma per Italia del Gusto fotografa un export agroalimentare in crescita di appena lo 0,5% nel primo semestre 2026. Mercati europei in controtendenza: Germania (+19,3%), Francia (+15%) e Regno Unito (+11,9%). Il Consorzio richiama l'attenzione sulla necessità di diversificare i mercati e rafforzare la competitività delle imprese italiane.

Parma, 27 ottobre 2026 - L'export agroalimentare italiano rallenta, mentre si accentuano le differenze nell'andamento dei principali mercati internazionali. In uno scenario caratterizzato da una crescita complessivamente contenuta, il settore si trova ad affrontare una fase di trasformazione degli equilibri commerciali, che impone alle imprese di rafforzare le proprie strategie di internazionalizzazione e individuare nuove opportunità di sviluppo.

Secondo i dati dell'Osservatorio Nomisma, a cura di Denis Pantini, per il Consorzio Italia del Gusto, nel primo semestre del 2026 le esportazioni italiane del food & beverage hanno registrato una crescita di appena lo 0,5%, evidenziando un significativo rallentamento della dinamica dell'export.

Dietro il dato complessivo emergono differenze significative tra i principali mercati di destinazione. Gli Stati Uniti segnano una contrazione del 10,8%, mentre alcuni importanti mercati europei registrano incrementi sostenuti: Germania (+19,3%), Francia (+15%), Regno Unito (+11,9%) e Spagna (+4,9%). Una geografia dell'export a più velocità, che evidenzia la crescente importanza di diversificare gli sbocchi commerciali e rafforzare la capacità delle imprese di adattarsi ai cambiamenti della domanda internazionale.

Le difficoltà interessano anche alcune produzioni simbolo dell'agroalimentare italiano. L'olio d'oliva registra una flessione del 21,9%, il vino del 6% e la pasta dell'1,1%, delineando un quadro nel quale la crescita di alcuni mercati si accompagna alle criticità che attraversano importanti comparti produttivi.

“I dati dell'Osservatorio Nomisma ci restituiscono un quadro che merita grande attenzione. La crescita dell'export agroalimentare italiano, limitata allo 0,5% nel primo semestre del 2026, evidenzia una fase di rallentamento che non può essere sottovalutata”, dichiara Alberto Volpe, direttore del Consorzio Italia del Gusto. “La contrazione del mercato statunitense, a fronte delle performance positive registrate in Germania, Francia e Regno Unito, dimostra come gli equilibri commerciali internazionali stiano cambiando. Per le nostre imprese diventa quindi fondamentale diversificare i mercati di destinazione, consolidare le posizioni già acquisite e individuare nuove opportunità di crescita”.

In questo scenario, la capacità di valorizzare le eccellenze produttive italiane e rafforzarne il posizionamento internazionale assume un ruolo sempre più strategico. La qualità e la riconoscibilità del Made in Italy continuano a rappresentare punti di forza, ma devono essere accompagnate da una visione commerciale capace di interpretare l'evoluzione dei consumi, le caratteristiche dei singoli mercati e le nuove dinamiche competitive.

”Il Made in Italy agroalimentare continua a rappresentare un patrimonio straordinario, ma la qualità dei nostri prodotti, da sola, non è più sufficiente a garantire una crescita costante sui mercati internazionali”, prosegue Volpe. “Occorre investire in strategie di lungo periodo, rafforzare la presenza commerciale nei Paesi che mostrano maggiore dinamismo e sostenere le imprese nell'accesso a nuovi mercati. La crescita registrata in diversi Paesi europei dimostra che esistono opportunità concrete sulle quali costruire nuove prospettive di sviluppo. La sfida è trasformare queste opportunità in risultati duraturi per l'intero sistema agroalimentare italiano”.

Per il Consorzio Italia del Gusto, che riunisce oltre 30 aziende rappresentative dell'eccellenza alimentare italiana, il rafforzamento della competitività internazionale passa attraverso una maggiore capacità di fare sistema, promuovere le produzioni nazionali e sviluppare strategie condivise di penetrazione commerciale.

In un contesto economico internazionale in continua evoluzione, sostenere l'internazionalizzazione, favorire la diversificazione dei mercati e valorizzare il patrimonio produttivo italiano rappresentano priorità fondamentali per consolidare il ruolo dell'agroalimentare nazionale e accompagnare la crescita delle imprese nel medio e lungo periodo.

La Màdia

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