GourmetFood · 26 febbraio 2013

Ristorante Andreina a Loreto

È un bell’esempio di evolutionary revolution, il ristorante Andreina di Loreto. Sbocciato dai primordi della ristorazione professionale al rinascimento della nuova cucina: una storia italiana col lieto fine in bocca. Le sue primavere…

Ristorante Andreina a Loreto

È un bell’esempio di evolutionary revolution, il ristorante Andreina di Loreto. Sbocciato dai primordi della ristorazione professionale al rinascimento della nuova cucina: una storia italiana col lieto fine in bocca. Le sue primavere oramai sono oltre cinquanta ma la stella Michelin è nuova di zecca, all’anagrafe novembre 2012. Il giusto premio a una contemporaneità che declina la tradizione in modo nuovo. Perché il futuro è sempre il futuro di un passato, come ammoniva Edmund Husserl.

La cantina e la sala sono curate da Ave, figlia di Andreina e mamma dello chef, sommelier professionista e figlia d’arte di Bruno, insieme alla moglie di Errico, Ramona Ragaini, che sta ultimando i corsi AIS. La loro carta conta circa 450 etichette, con tanto territorio e una selezione di eccellenze nazionali e internazionali. Si punta sui prodotti più curiosi e di nicchia, anche naturali. “Perché custodiscono ricordi ancestrali come la nostra cucina, e perché c’è un lavoro in vigna da valorizzare”, commenta Ramona. “Sulle carni allo spiedo occorrono rossi dai tannini importanti, quindi vanno benissimo i nostri Rosso Conero e Rosso Piceno. Mentre i piatti più creativi, che sono contrastati ma delicati, sposano bianchi importanti, per esempio un Verdicchio. A livello di distillati stiamo cercando di promuovere il nostro fiore all’occhiello, il Varnelli. Sia in cucina (Errico prepara una faraona ripiena di pere con cioccolato e Varnelli) che come digestivo a fine pasto”. RISTORANTE ANDREINA

di Alessandra Meldolesi

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