Ultime Notizie · 05 novembre 2026

World’s 50 Best Restaurants 2026: vince Asador Etxebarri, cinque italiani nella Top 50

World’s 50 Best Restaurants 2026: vince Asador Etxebarri, cinque italiani nella Top 50 Piazza Duomo è 20°, Al Gatto Verde 24°, Reale 27°, Atelier Moessmer 38° e Le Calandre degli Alajmo 43°. È Asador…

World’s 50 Best Restaurants 2026: vince Asador Etxebarri, cinque italiani nella Top 50

Piazza Duomo è 20°, Al Gatto Verde 24°, Reale 27°, Atelier Moessmer 38° e Le Calandre degli Alajmo 43°.

È Asador Etxebarri, il ristorante di Bittor Arginzoniz ad Atxondo, nei Paesi Baschi, a conquistare il primo posto dei World’s 50 Best Restaurants 2026. Il risultato è stato annunciato il 4 novembre a Lima, in Perù, durante la cerimonia della classifica internazionale. Alle sue spalle si collocano Gaggan di Bangkok e Alchemist di Copenaghen; completano le prime cinque posizioni Quintonil di Città del Messico e Wing di Hong Kong.

Bangkok protagonista, Italia presente con cinque ristoranti

La graduatoria conferma il peso crescente delle grandi destinazioni gastronomiche asiatiche. Bangkok conta cinque insegne fra le prime cinquanta: Gaggan (2°), Sorn (12°), Sühring (14°), Nusara (18°) e Potong (32°). Anche Hong Kong si distingue, con Wing al quinto posto e The Chairman al sesto.

Per l’Italia i ristoranti premiati sono cinque. Il più alto in graduatoria è Piazza Duomo di Alba, al 20° posto, seguito da Al Gatto Verde a Modena (24°), Reale a Castel di Sangro (27°), Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico (38°) e Le Calandre a Rubano (43°). Un quadro che abbraccia linguaggi gastronomici differenti, dalla ricerca sul vegetale alla cucina di montagna, fino alla reinterpretazione della tradizione.

I riconoscimenti e il peso della graduatoria

Tra i premi collaterali, Jessica Rosval, chef di Al Gatto Verde, è stata nominata World’s Best Female Chef 2026. La classifica nasce dal voto di un’ampia giuria internazionale di professionisti della ristorazione e osservatori del settore: offre visibilità globale, ma non costituisce una misurazione oggettiva della qualità dei ristoranti e va letta anche alla luce dei limiti e delle discussioni sul sistema di voto.

Per le insegne italiane entrare nella Top 50 significa ottenere un’importante esposizione internazionale, capace di richiamare l’attenzione anche sui territori di appartenenza. Il dato più interessante dell’edizione 2026 è la varietà dei cinque indirizzi selezionati, che restituisce un’immagine articolata della cucina italiana contemporanea.

World’s 50 Best Restaurants 2026: la classifica completa

di La Màdia

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