Ultime Notizie · 02 novembre 2026

Addio a Nadia Santini, grande signora della cucina italiana

Addio a Nadia Santini, grande signora della cucina italiana Nadia Santini se n’è andata oggi, 2 novembre, a 73 anni, dopo una malattia affrontata per vent’anni, tra momenti difficili e riprese, come…

Addio a Nadia Santini, grande signora della cucina italiana

Addio a Nadia Santini, grande signora della cucina italiana

Nadia Santini se n’è andata oggi, 2 novembre, a 73 anni, dopo una malattia affrontata per vent’anni, tra momenti difficili e riprese, come ha raccontato il marito Antonio.

La famiglia l’ha salutata con parole che raccontano forse meglio di qualsiasi premio chi fosse Nadia: «Ha tracciato un solco profondo nelle nostre vite volto alla Sensibilità, all’Empatia e all’Amore». E ancora, la gratitudine per aver trasmesso «il rigore morale, l’etica del lavoro e la semplicità». Parole che spiegano anche il suo modo di stare nella grande cucina: con eleganza e misura, senza clamore, senza trasformare il cuoco nel personaggio mediatico. Con Antonio, sposato nel 1974, Nadia ha costruito Dal Pescatore di Runate, a Canneto sull’Oglio, portando una storia familiare, nata come osteria di campagna, ai vertici della ristorazione internazionale. Nel 1996 fu la prima donna in Italia a conquistare le tre stelle Michelin, rimaste al ristorante per trent’anni consecutivi.

Nel 2013 venne nominata World’s Best Female Chef, migliore chef donna del mondo per The World’s 50 Best Restaurants. Un riconoscimento che accolse come aveva sempre fatto con i successi: condividendolo immediatamente con Antonio, con i figli Giovanni e Alberto e con tutta la famiglia. Dal Pescatore era ed è infatti una storia costruita insieme: Antonio con Aleberto in sala, Nadia e poi Giovanni in cucina, generazioni diverse raccolte intorno alla stessa casa e allo stesso lavoro.

Forse è proprio questo il lascito più importante di Nadia Santini. Aver dimostrato che si poteva arrivare al vertice mondiale partendo dalla cucina di famiglia, dai tortelli di zucca, dagli agnoli, dal pesce d’acqua dolce e da Runate, senza rinnegare le proprie radici e senza bisogno di alzare la voce.

Nel 2022 Michelin le aveva attribuito anche il riconoscimento di Chef Mentor. Oggi rimangono i suoi piatti, certamente. Ma soprattutto rimane una maniera di intendere questo mestiere: rigore, semplicità, famiglia e naturale propensione all’accoglienza.

Questo per noi de La Madia è il modo più immediato per ricordare Nadia Santini, a cui va la nostra riconoscenza per il modo esemplare con cui ha condotto la propria vita e il proprio lavoro.

di La Màdia

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