Protagonisti · 02 febbraio 2026
Isa Mazzocchi
Isa Mazzocchi La forza delle proprie radici Isa Mazzocchi arriva alla cucina per scelta, non per destino. Una scelta maturata nel tempo, fatta di studio, di viaggi, di esperienze diverse, prima di…

Isa Mazzocchi
La forza delle proprie radici
Isa Mazzocchi arriva alla cucina per scelta, non per destino. Una scelta maturata nel tempo, fatta di studio, di viaggi, di esperienze diverse, prima di tornare, consapevolmente, in quel tratto di Val Tidone che oggi è il perimetro reale e simbolico del suo lavoro. A Bilegno, piccolo centro agricolo del Piacentino, nel 1989 da una vecchia tabaccheria prende forma La Palta: non un ristorante “di campagna”, ma una cucina che dalla campagna trae senso, metodo e identità.

Qui Isa costruisce un lavoro paziente, fatto di relazioni stabili con contadini, allevatori, orti e piccoli produttori. Al territorio che lei ama visceralmente si è dedicata con scrupolo, forte degli insegnamenti di quel grande chef francese che è stato George Cogny quando lavorava all’Osteria del Teatro di Piacenza, poi di Gualtiero Marchesi, ma anche di Vissani, da cui ha mutuato uno stile più pulito e rigoroso. Come lei stessa ama ricordare:«Il territorio non è un limite, è una possibilità», una frase che diventa ispirazione costante, prima ancora che filosofia progettuale.
I piatti identitari parlano la lingua di questa terra, come il Raviolo di ravioli con sei stagionature di parmigiano reggiano o i Tortei di pisarei ripieni di anolini, o l’Asina arrostita, la sua guancia all’olio, uova di saracca e gorgnalini, ovvero uova di aringa e cicorie, una preparazione molto diffusa nel piacentino che non è recupero folcloristico ma una scelta culturale consapevole, capace di restituire dignità a una tradizione popolare spesso semplificata. Tutte le carni provengono da allevamenti vicini e riconoscibili, lavorate con cotture lente, fondi, preparazioni tradizionali che restituiscono sapori netti, mai sovraccarichi.

La Val Tidone entra nei piatti anche attraverso l’orto di proprietà e le stagioni: radici, erbette spontanee, verdure antiche, legumi, cereali e frutta definiscono una cucina vegetale che nasce dal luogo e dal suo ritmo naturale in una sorta di foraging ante litteram.
Accanto alla cucina, un altro elemento fondamentale: la sala, in questo caso luminosa, con ampie vetrate sul verde circostante, arredate con sobrietà ed eleganza, gestita dalla sorella di Isa, Monica Mazzocchi. Presenza solida e misurata, ha costruito nel tempo un servizio attento, preciso, profondamente femminile. La sua è una sala che accompagna con grazia, che abbraccia con discrezione, creando continuità tra il piatto e l’ospite. E con una imponente cantina di oltre 800 etichette, creata dal marito di Isa, il sommelier Roberto Gazzola. A La Palta cucina e accoglienza parlano la stessa lingua, empatica, calorosamente inclusiva.

Isa Mazzocchi ha più volte sottolineato che «la tradizione non va replicata, va capita». Ed è in questa comprensione profonda che la sua cucina trova senso e direzione, lontana da ogni nostalgia e da ogni forzatura.
La Stella Michelin, mantenuta negli anni, e il Premio Chef Donna Michelin hanno riconosciuto un percorso coerente, costruito con costanza e senza scorciatoie. Un lavoro che non ha cambiato passo con i riconoscimenti, ma semmai ne ha rafforzato la credibilità.
Isa Mazzocchi rappresenta oggi una delle espressioni più solide della cucina italiana contemporanea: una cuoca che ha scelto di restare, di radicarsi, accettando i confini geografici come strumenti di una precisa identità.
Ogni Protagonista ha una storia unica da raccontare. Esplora le storie degli altri Protagonisti nella sezione Protagonisti.
di Elsa Mazzolini
← Tutti gli articoliContinua a leggere



