GourmetFood · 07 settembre 2026
Saporium Firenze
Più che un ristorante, è l’ambasciata di un microcosmo il Saporium di Firenze, inaugurato nel 2023 sul Lungarno Benvenuto Cellini dai coniugi danesi Claus e Jeanette Thottrup. Gli stessi che per superfetazione tumultuosa…

Più che un ristorante, è l’ambasciata di un microcosmo il Saporium di Firenze, inaugurato nel 2023 sul Lungarno Benvenuto Cellini dai coniugi danesi Claus e Jeanette Thottrup.
Gli stessi che per superfetazione tumultuosa attorno alla casa madre di Chiusdino, nei pressi di San Galgano, oltre al boutique hotel (comprensivo di fine dining ed eventi) avevano aperto negli anni la trattoria sull’albero, la scuola di cucina, il laboratorio di gelateria, cioccolateria e viennoiserie, il fermentation lab, il laboratorio agroalimentare; in prospettiva anche una nuova locanda con osteria e caffè.
Per stare dietro a una realtà del genere, estesa su 126 ettari con tanto di yacht da due cuochi, serviva la persona giusta. Ma non sono tremati i polsi ad Ariel Hagen, professionista poco più che trentenne alla sua grande occasione. Il quale ha subito calzato i guanti della sfida per orchestrare meraviglie.
A dispetto del nome, le sue origini sono a Firenze, con sangue ebraico ashkenazita da parte di padre e sefardita da parte di madre. “Ora va di moda parlare della cucina degli avi, ma se mio nonno Guidobaldo, di professione tipografo, era un gourmet, mia nonna Milka Belgrado era una grande interprete della tradizione yiddish e collezionava specialità dei suoi amici, poi raccolte nel libro Le ricette di casa mia. La cucina Casher in una famiglia ebraica italiana.
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di Alessandra Meldolesi
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