Vinaria · 09 maggio 2019
A Francesco Cioria il premio nazionale Prix Au Sommelier
Appena trentenne il Sommelier del Ristorante San Domenico di Imola ottiene l’ennesimo riconoscimento, dopo il premio come Miglior Sommelier d’Italia nel 2016 e altri, ecco quello insignito dall’Académie Internationalede la Gastronomie, tra i…

Appena trentenne il Sommelier del Ristorante San Domenico di Imola ottiene l’ennesimo riconoscimento, dopo il premio come Miglior Sommelier d’Italia nel 2016 e altri, ecco quello insignito dall’Académie Internationalede la Gastronomie, tra i più rilevanti nel panorama enogastronomico internazionale. Oggi Mercoledì 8 Maggio si è tenuta la premiazione ufficiale presso il Mandarin Oriental Hôtel, Milan. Compitodi Paolo Petronivice presidente dell’Académie Internationale de la Gastronomie e presidente dell’Accademia Italiana della Cucina consegnare i premi nazionali, assegnati alle cinque sezioni: Chef de l’Avénir, Chef Pâtissier, Sommelier, Prix De La Littérature Gastronomique e Prix Multimedia. Il ruolo di Francesco Cioria al San Domenico è il punto di arrivo di un percorso internazionale: dopo la scuola alberghiera, inizia da subito una carriera tra i più prestigiosi locali di Roma, poi Inghilterra e Australia. Dal 2014 torna al San Domenico di Imola, proprio dove aveva portato a termine un tirocinio per completare il percorso da sommelier AIS.Qui diventa il portavoce di una stupenda cantina, sempre aggiornata ma anche ricca di bottiglie uniche e di annate prestigiose. Con sapienza, maestria e incredibile conoscenza, propone e abbina sempre il meglio assecondando l’assoluta magnificenza della cucina. Il San Domenico di Imola è un ristorante strettamente connesso al proprio territorio, fin dal 1970 quando il fondatore Gigi Morini e il grande Chef Nino Bergese lo hanno condotto da subito al successo e alla doppia stella Michelin. Bergese ha trasmesso tutto il suo sapere a Valentino Marcattilii, ancora oggi in cucina insieme al nipote Massimiliano Mascia. Due generazioni che si incontrano in piatti che guardano al grande passato del Ristorante e si proiettano con audacia e destrezza, rendendo onore alle due stelle Michelin.
di Redazione La Màdia
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