Il blog di Claudia Deb · 08 maggio 2017

Chef Luigi Cacciapuoti: l’arte di essere figlio d’arte

Essere figlio d’arte non sempre è facile. Lo spirito di competizione spesso insano, l’idea di vivere all’ombra del maestro, i pregiudizi di chi è del settore, l’etichetta di raccomandato e il timore di…

Chef Luigi Cacciapuoti: l’arte di essere figlio d’arte

Essere figlio d’arte non sempre è facile.

Lo spirito di competizione spesso insano, l’idea di vivere all’ombra del maestro, i pregiudizi di chi è del settore, l’etichetta di raccomandato e il timore di deludere la famiglia possono essere fardelli pesanti. Ma quando inizi a fare la gavetta lavorando proprio con tuo padre, quando lo segui nei suoi viaggi di lavoro, arricchendoti di volta in volta, conoscendo culture e tradizioni straniere, essere figlio d’arte è un grandissima fortuna.

E’ il caso dello chef Luigi Cacciapuoti, da tre anni executive chef del ristorante Brace e Risotti di Massarè – Napoli e Milano.

Racconta con gli occhi lucidi, di quando a 5 anni, anziché giocare a palla, preferiva andare a “lavoro con papà” che lo faceva salire su uno sgabello per sgusciare i frutti di mare o pulire la verdura ed approfittava di questi momenti per trasmettergli la passione per la cucina e condividere con lui i segreti della sua arte.

Questi i primi passi in cucina di Luigi, poi la formazione alberghiera e tante esperienze lavorative tra l’Italia e la Germania, spinto proprio dal padre che gli ha sempre suggerito di confrontarsi con altri chef.

Alcuni quadri dello chef Luigi Cacciapuoti

Alcuni quadri dello chef Luigi Cacciapuoti

Totalmente fuori dagli schemi, estroso e al tempo stesso fortemente legato alla cucina tradizionale, si destreggia con maestria dall’antipasto al dolce. Dotato di grande sensibilità artistica, lo chef Cacciapuoti non impiatta ma dipinge seguendo l’ispirazione del momento: >. I suoi quadri piacciono così tanto che presto a San Francisco, ci sarà un ristorante con il menù firmato “Chef Luigi Cacciapuoti”.

Bravo Luigi, porta la tradizione italiana e l’estro partenopeo nel mondo!

di Redazione La Màdia

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