Tendenze · 01 giugno 2008
Quando la sedia al ristorante se la portano da casa… A Torino la prima guida ai ristoranti “accessibili”
La cucina è uguale per tutti (e per una volta non stiamo parlando di portafogli)? Sembrerebbe proprio di no a sentire Rosamorena Scarano, l’unica neurochirurga-urologa paraplegica al mondo, autrice di una guida chiamata…

La cucina è uguale per tutti (e per una volta non stiamo parlando di portafogli)? Sembrerebbe proprio di no a sentire Rosamorena Scarano, l’unica neurochirurga-urologa paraplegica al mondo, autrice di una guida chiamata Torino accessibile, compilata raccogliendo le testimonianze di ispettori paraplegici e focalizzata in gran parte sulla ristorazione di ogni genere e fascia. Un cahier des doléances che getta luci spietate sull’ipocrisia di un settore, dove è facile riempirsi la bocca di belle parole finché non tocca scomodare il dio denaro. Luigi è paralizzato dall’età di 10 anni e non può scendere le scale del ristorante (e quanti locali vanno su e giú, anche prestigiosi?), Paolo, cieco dalla nascita, ha problemi con il menu (disponibile in braille?), mentre l’accompagnatore di Romina, paralizzata anche agli arti superiori, non viene messo nelle condizioni di aiutarla.
di Redazione La Màdia
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