Copertina La Màdia Travelfood
← Archivio della rivista
A pagamento

n° 377 · Gennaio – Febbraio

La Màdia Travelfood

Uscito il 1 gennaio 2026 · 72 pagine

Il numero 377 di La Màdia Travelfood racconta la sfida della ristorazione tra sostenibilità, cultura gastronomica e innovazione: dal paradosso del pesce invenduto alla cucina consapevole, dalla scelta vegana ai prodotti d'eccellenza come la Patata di Bologna DOP. Spazio anche a nuovi modelli d'ospitalità, eventi, vino e approfondimenti sulle nuove frontiere della comunicazione enogastronomica.

Hai già acquistato questo numero? Accedi

Sommario

  1. 5Il 'no show' al ristoranteC’è una forma di maleducazione contemporanea che fa più danni di quanto non sembri... Il “no show” - così si chiama, con un eufemismo anglosassone…
  2. 6Vegano o non vegano?La maggior parte delle persone è restia a diventare vegana non perché manchi di consapevolezza, ma perché il cibo e la storia ad esso legati sono ben più radicati…
  3. 8Il Natale è passato: e adesso che si fa?Le festività natalizie rappresentano, da sempre, uno dei momenti dell’anno con il più alto rischio di aumento di peso. Secondo diverse ricerche…
  4. 11Dubai e lo chef “AI” che ha fatto discutere cuochi e socialDubai si è messa in testa di trasformare la cucina in tecnologia pura... vicino al Burj Khalifa, è nato Woohoo, definito come il primo ristorante al mondo guidato da uno chef di intelligenza artificiale…
  5. 12Tirreno C.T. 2026: Innovazione, internazionalità e opportunitàLa macchina organizzativa di Tirreno C.T. è già in movimento per la quarantaseiesima edizione, in programma a Carrara Fiere dall’1 al 4 marzo 2026…
  6. 14La Patata di Bologna DOP e la ristorazione d’eccellenzaSette giovani chef, creativi e talentuosi, incontrano la Patata di Bologna DOP. Una liaison in chiave gourmet per avvicinare uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare bolognese alla ristorazione…
  7. 18Pescatori a Tavola: la lotta contro il paradosso del pesce invendutoIntervista ad Angelo Natarelli sullo stato attuale della pesca mediterranea, fra passi in avanti e criticità da smussare…
  8. 24A Roma, Ippolito: mare e terra per un’osteria consapevoleIppolito, nome dedicato al santo patrono della città di Fiumicino (RM), si definisce osteria perché dell’osteria porta con sé il ruolo della memoria, della tradizione e della cucina…
  9. 26A Roma, Scima: la cucina del conforto e della memoriaScima non è un ristorante, non è una trattoria, potrebbe somigliare a un’osteria con la sapienza del bistrot... Qui a fare gli onori di casa ci sono Paolo D’Ercole e Chiara Valzania…
  10. 28A Cesena, Trebien: il mare in cittàA Cesena, in una delle piazzette più frequentate e amate del centro storico, è sorto Trebien, da un’idea che richiama le atmosfere dei 'capanni da pesca' della riviera…
  11. 30Anno nuovo, gusto autentico: l’inverno custodisce preziosi sapori perdutiGennaio porta sempre con sé l’inizio di qualcosa. Un anno che ricomincia, la terra che si rinnova, il desiderio di tornare a ciò che conta davvero: autenticità, radici, gusto vero…
  12. 60Il vino al calice come chiave culturale del presenteOltre il problema delle bottiglie, parlare di vino 'al bicchiere' significa oggi entrare in una dimensione culturale del servizio, della condivisione, dell’esperienza…
  13. 62La nuova comunicazione del vinoIl vino è cambiato, è cambiato radicalmente. Un tempo la comunicazione del vino si basava su concetti ereditati dalla cultura agricola o commerciale…
  14. 64L’Alta Langa firmata Banfi si arricchisce di una nuova referenzaBanfi arricchisce l’Alta Langa di una nuova referenza. Da sempre ambasciatrice di qualità e innovazione, l’azienda introduce una novità che impreziosisce la gamma…
  15. 66Mineralità: prima il vino-legno, poi il vino-frutto, ora il “vino sasso”Il vino attraversa militanze e tendenze. Dopo l’epoca del vino-legno, si è vissuta quella del vino-frutto. Ora è il turno del vino sasso, fatto di terre, minerali, consistenze…