Inchieste · 27 febbraio 2025
Mezzo vuoto?
Mezzo vuoto? Davvero il nuovo Codice della strada diminuisce i consumi del vino al ristorante? Molte delle realtà intervistate hanno effettivamente riscontrato una diminuzione delle vendite, promuovendo diverse iniziative per agevolare il…

Mezzo vuoto? Davvero il nuovo Codice della strada diminuisce i consumi del vino al ristorante?
Molte delle realtà intervistate hanno effettivamente riscontrato una diminuzione delle vendite, promuovendo diverse iniziative per agevolare il consumatore, come le navette, un controllo alcolemico nel locale, la wine bag. Molti sono contrari però ai vini dealcolati.
Ma c’è anche un certo ottimismo: i limiti al consumo non sono diminuiti, sono “solo” state aumentate le pene. Pertanto l’effetto è psicologico: nel giro di un anno il cliente si sarà abituato.
Prenotazioni cancellate nei ristoranti e alcolici banditi dalle tavole apparecchiate a festa.
Questo non è il risultato dell’attuazione alla lettera di un nuovo Codice della strada, ma di un terrorismo psicologico non troppo velato messo in atto sin dalla sua presentazione. In un’Europa che in questo campo applica da anni pene ben più severe, l’Italia si è adeguata alle norme di una guida più sicura abbassando i valori del tasso alcolemico della prima fascia di sanzioni da 0,8 a 0,5 grammi per litro.
Non si parla, quindi, di abolizione totale di alcolici, ma solamente di un rafforzamento delle misure ascrivibili al normale senso di responsabilità che ognuno dovrebbe osservare.
In un pasto da più portate, concedersi un calice di vino può non essere così pericoloso come si è fatto intendere nelle ultime settimane.
Tutto è sempre da contestualizzare e da inserire in logiche che vanno oltre la strumentalizzazione mediatica.
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di Roger Sesto
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