Inchieste · 23 luglio 2025

Bagaglio a mano in aereo: costi extra

Bagaglio a mano in aereo: l’estate è il momento in cui milioni di italiani si mettono in viaggio per le vacanze, spesso volando con compagnie low cost e affidandosi a un semplice bagaglio…

Bagaglio a mano in aereo: costi extra

Bagaglio a mano in aereo: l’estate è il momento in cui milioni di italiani si mettono in viaggio per le vacanze, spesso volando con compagnie low cost e affidandosi a un semplice bagaglio a mano. Ma quello che dovrebbe essere un dettaglio pratico e gratuito rischia sempre più spesso di trasformarsi in una spesa inattesa, con regole poco chiare e scarsa trasparenza. Lo confermano i risultati di un’indagine condotta da Altroconsumo a fine giugno – in collaborazione con Test-Achats, Ocu e Deco Proteste, le organizzazioni belga, spagnola e portoghese che fanno parte di Euroconsumers – e che ha coinvolto poco più di mille viaggiatori italiani tra i 25 e i 79 anni, distribuiti come la popolazione generale per sesso, età, area geografica e livello d’istruzione.

Bagaglio a mano in aereo
Bagaglio a mano in aereo

Regole poco chiare e scarsa trasparenza

La difficoltà nel districarsi tra regole diverse da compagnia a compagnia è uno dei principali problemi segnalati dagli intervistati. Solo il 61% ritiene che le informazioni sulle regole del bagaglio a mano siano comunicate in modo chiaro al momento dell’acquisto del biglietto. E appena il 28% sa come presentare un reclamo in caso di problemi.

Quasi tre passeggeri su quattro pensano che le compagnie usino le tariffe sul bagaglio a mano per confondere i viaggiatori e massimizzare i profitti, piuttosto che per migliorare la gestione dello spazio a bordo. Solo il 40% crede che questi costi aggiuntivi siano realmente utili a evitare il sovraffollamento della cabina.

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Cosa vogliono davvero i passeggeri italiani

Quando si parla di bagaglio a mano, le richieste dei consumatori italiani sono chiare e largamente condivise. Secondo l’indagine, nove passeggeri su dieci concordano su tre punti fondamentali:

  • il bagaglio a mano dovrebbe essere sempre incluso nel prezzo del biglietto;
  • le regole dovrebbero essere uniformi per tutte le compagnie aeree;
  • l’Unione europea dovrebbe intervenire per chiarire e standardizzare le norme sui supplementi.

Cosa cambia con il nuovo regolamento europeo

Proprio il Parlamento europeo sta discutendo in queste settimane la revisione del Regolamento 261/2004, che regola i diritti dei passeggeri in caso di cancellazioni, ritardi o overbooking. Alcune novità vanno nella giusta direzione, come i moduli precompilati per richiedere il rimborso, tempi certi per ricevere assistenza, correzioni gratuite dei dati sul biglietto e il divieto di penalizzare chi non ha preso il volo di andata (no-show).

Ma ci sono anche aspetti critici. Le nuove soglie previste per ricevere un risarcimento diventerebbero più alte: si parla di almeno 4 ore di ritardo per i voli sotto i 3.500 km e 6 ore per quelli più lunghi (contro le attuali 3 e 5 ore). Gli importi dei rimborsi scenderebbero da 600 a 500 euro. Inoltre, il bagaglio a mano gratuito verrebbe ridotto a un solo oggetto personale di dimensione standard (si parla in totale di 100 cm come somma di larghezza, lunghezza e profondità). Bene la standardizzazione delle misure ma sicuramente non si tratta ancora di dimensioni adeguate.

Altroconsumo ha espresso preoccupazione anche per altri punti: l’insufficienza delle misure di assistenza negli aeroporti di partenza, l’incertezza sui voli in coincidenza non coperti dallo stesso contratto e l’ambiguità sulle circostanze straordinarie (come gli scioperi), che potrebbero essere usate impropriamente dalle compagnie per evitare di rimborsare.

Firma la petizione per difendere i tuoi diritti

Per questo Altroconsumo ha lanciato una petizione per chiedere che le nuove regole europee non indeboliscano le tutele esistenti. L’obiettivo è chiaro: proteggere il diritto a viaggiare con chiarezza, rispetto e giustizia.

Chiediamo al Parlamento europeo di:

  • non ridurre gli importi dei rimborsi né aumentare le soglie minime di ritardo;
  • garantire l’applicazione effettiva delle regole da parte delle compagnie aeree;
  • imporre più trasparenza e strumenti informativi accessibili ai passeggeri;
  • introdurre sanzioni efficaci e rafforzare il ruolo delle Autorità di controllo.

Viaggiare deve essere un piacere, non un rischio. Difendiamo insieme il diritto a essere informati, assistiti e rimborsati quando qualcosa va storto.

di Redazione La Màdia

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