Chef · 23 ottobre 2026
Locanda Trionfale, a Prati due giovani fratelli reinventano la trattoria
Locanda Trionfale, a Prati due giovani fratelli reinventano la trattoria A due passi dal Mercato Trionfale, Lucrezia ed Edoardo Marinucci guidano una locanda romana fondata sulla relazione quotidiana…

Locanda Trionfale, a Prati due giovani fratelli reinventano la trattoria
A due passi dal Mercato Trionfale, Lucrezia ed Edoardo Marinucci guidano una locanda romana fondata sulla relazione quotidiana con il rione. Insieme allo chef ventitreenne Emiliano Cordisco, i due giovani osti hanno trasformato la trattoria capitolina in un borgo accogliente, affiancando la spesa del vicino mercato coperto a una cantina di piccoli produttori italiani.
La ristorazione capitolina ritrova slancio grazie a una leva di giovani osti decisa a presidiare il territorio con dedizione artigianale. Nel quartiere Prati, a pochi passi dal Mercato Trionfale, l'insegna di via Tolemaide incarna questa trasformazione attraverso il percorso di Lucrezia ed Edoardo. I due fratelli, rispettivamente di ventiquattro e trent'anni, hanno scelto di costruire una trattoria di quartiere autentica, lontana dai cliché turistici del centro storico. La loro avventura imprenditoriale nasce dal desiderio di ridare centralità alla figura dell'oste, figura capace di ascoltare la sala e costruire legami stabili con i residenti. Il lavoro quotidiano si sviluppa a stretto contatto con i banchi del mercato rionale, e la selezione degli ingredienti freschi diventa il punto di partenza di una cucina sincera. Qui la tavola popolare recupera pulizia tecnica, tempi lenti e una naturale misura nei prezzi.
La vocazione di due fratelli: restituire nobiltà al mestiere dell'oste
La storia di Locanda Trionfale coincide con la crescita personale e professionale di Lucrezia ed Edoardo. Cresciuti con la passione per la convivialità della domenica, i due fondatori hanno inaugurato il locale tre anni fa, puntando subito su una dimensione calorosa e priva di sovrastrutture commerciali. La gestione della sala rappresenta il perno dell’attività dei due fratelli: ogni tavolo viene seguito con garbo, senza distacco e senza ingessate formalità. "Volevamo ricreare il clima delle vecchie locande di quartiere, un posto accogliente dove le persone potessero sentirsi davvero a casa", racconta Lucrezia. La scelta di investire a Prati risponde alla volontà precisa di difendere l'identità gastronomica del rione dall'omologazione dei format di passaggio. Per Lucrezia ed Edoardo, la trattoria resta una scuola di accoglienza civile, dove la confidenza familiare si unisce a un controllo rigoroso di ogni passaggio del servizio.
In cucina una brigata giovanissima
La visione imprenditoriale della proprietà trova piena continuità nella linea di cucina, guidata dallo chef Emiliano Cordisco, classe 2003. A soli ventitré anni, Cordisco coordina la brigata dopo diverse esperienze formative maturate nelle cucine capitoline. Il dialogo costante tra sala e fornelli definisce una disciplina rigorosa, improntata al rispetto dei tempi e alla valorizzazione del quinto quarto. L'intesa anagrafica tra patron e cuoco si traduce in una gestione dinamica, capace di coniugare la memoria delle nonne con l'attenzione per cotture moderne. "La nostra giovane età impone una responsabilità precisa verso i clienti: non concediamo spazio all'approssimazione e vogliamo che la freschezza delle materie prime sia evidente a ogni boccone", sottolinea Edoardo.
Lo spazio come corte rionale: l'atmosfera e i dettagli d'epoca
Varcare la porta del locale significa lasciarsi alle spalle il traffico dei viali di Prati per entrare in una corte d'altri tempi. La sala interna, concepita per ospitare trentacinque coperti, è caratterizzata da una suggestiva parete scenografica che riproduce la facciata di un palazzo di paese. Persiane in legno rustico, balconcini in ferro battuto e piccole finestre decorative definiscono uno spazio raccolto, pensato per proteggere la conversazione. All'esterno, una ventina di sedute allestite nel dehors permettono di vivere la vita del quartiere durante i mesi miti. Tra i dettagli funzionali spicca una storica affettatrice Berkel a motore, posizionata a vista in sala. Lo strumento viene azionato durante il servizio per affettare il prosciutto crudo al momento, offrendo all'ospite un contatto diretto con il lavoro artigianale. Gli arredi in legno caldo, le tovaglie sobrie e l'assenza di sottofondi sonori invasivi restituiscono il piacere dimenticato della sosta distesa. La cura per l'ospite si riflette anche nel cestino del pane e nell'attenzione riservata a chi segue regimi alimentari privi di glutine.
La spesa al mercato e le declinazioni dell’autunno
La proposta gastronomica di Locanda Trionfale prende le mosse dal Mercato Trionfale, visitato ogni mattina per l'approvvigionamento di ortaggi, carni e latticini. Il menu autunnale esprime questa devozione alla freschezza attraverso piatti immediati. Si apre fra tortino di melanzane con fonduta, fiori di zucca dorati, trippa alla romana con mentuccia e pecorino e tartare di manzo servita su ossobuco. La tradizione del carciofo è espressa nelle due ricette iconiche, alla romana e alla giudia, mentre sul versante marino non mancano i moscardini alla Luciana e lo gnocco alla romana con baccalà mantecato. Nei primi piatti convivono i quattro classici capitolini - carbonara, gricia, cacio e pepe, amatriciana - accanto a ricette autunnali come pappardelle al ragù di cinghiale e gnocchi al sugo di coda vaccinara. Terra e mare dialogano nel tonnarello con crema di cozze e pecorino, e nelle pappardelle con asparagi e pesce spada. E nei secondi si spazia dalla guancia di manzo brasata all'abbacchio alla scottadito con patate, i saltimbocca alla romana e le polpette alla cacciatora, oltre al polpo rosticciato su crema di ceci, e l’immancabile cicoria ripassata. Il percorso a tavola trova il suo sigillo nei dessert preparati in casa e nei maritozzi forniti dall'antico forno Roscioli, testimonianza di una rete virtuosa con i maestri artigiani della città.
Una cantina tutta italiana
Parallelamente al consolidamento della cucina, Lucrezia ed Edoardo hanno ripensato la cantina, strutturando una proposta enologica evoluta, che si traduce in una carta dei vini dedicata esclusivamente alle etichette italiane. La selezione raccoglie diciassette aziende agricole capaci di interpretare i propri territori con onestà, mantenendo ricarichi accessibili. Tra le proposte spiccano il Lagrein della cantina trentina Zanotelli, il Refosco dal Peduncolo Rosso di La Buse dal Lof e il Cesanese del Piglio dell'azienda laziale L'Avventura. Non manca la mescita del vino sfuso della casa in caraffa, per chi cerca la quintessenza della convivialità popolare.
Locanda Trionfale dimostra che il futuro della cucina romana risiede nella capacità di rinnovare la trattoria senza snaturarne la funzione sociale. Con determinazione e intelligenza gestionale, Lucrezia ed Edoardo hanno creato un punto di riferimento solido, dove la gioventù dei protagonisti diventa garanzia di entusiasmo e precisione. Un rifugio gastronomico accogliente e un mestiere, quello dell'oste, che possiede ancora una straordinaria forza attrattiva per le nuove generazioni.
Locanda Trionfale, Via Tolemaide 17, Roma.
Telefono: 06 99704258
Orari: aperto a pranzo e a cena; giorno di chiusura: lunedì.
di La Màdia
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